etta lisa basaldella

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parte prima

     

la via nomade

dedicato a L D

Un viaggio di mille li comincia da un passo” Lao Tze filosofo cinese

Il mio primo ricordo risale a quando avevo all'incirca quattro anni e cercavo già di districarmi nel riconoscere e mettere assieme le lettere dell'alfabeto per comporre le mie prime parole. In questo modo riuscivo a leggere, sulla mascherina della radio di casa, i nomi delle città e ognuna corrispondeva ad una stazione di programmi in lingua originale.
E' stato così, ascoltando le voci provenienti dal mondo dell'etere, che ho cominciato a viaggiare con la mente.
La voglia di avventura mi è sorta leggendo i capitoli della 'Storia dell'Umanità' pubblicati nei volumi dell'enciclopedia 'Vita meravigliosa'. Vi erano descritte le imprese dei grandi esploratori con eloquenti raffigurazioni: ancora adesso è vivo il ricordo del genovese Cristoforo Colombo, la croce in mano, che si inginocchia sulla terra del nuovo continente appena scoperto o del conquistatore spagnolo, Francisco Pizarro, rivestito di corazza ed elmo dalle piume multicolori, con sullo sfondo le rovine di Machu Picchu in Perù.
E poi... e poi l'incontro fatale al cinema con l'eroe delle mie fantasie: 'Peter Pan'. Quante sere mi sono addormentata sognando di volare sopra i tetti di Londra e oltre, alla ricerca dell'isola che non c'è'.
Un filarino estivo con un ragazzo inglese mi ha spinta a studiare la sua lingua. Abbiamo ballato una sola estate, ma mi ha lasciato un patrimonio: la conoscenza dell'Inglese che mi avrebbe spalancato le porte del comunicare con il resto del mondo.
Era la fine degli anni '60. Completate le scuole superiori sono andata per perfezionarmi a Londra, allora crocevia di gente dei cinque continenti. Era una città viva, vi si trovava tutto quanto potesse interessare: dai musei, ai teatri, dai cinema, ai cibi esotici. Imperava la 'swinging London' dei Beatles, i Rolling Stones, gli hippies... Mary Quant aveva lanciato la moda della minigonna.
Questa è stata la mia università di vita.
Il passo successivo: gli Stati Uniti. Questa volta complice un amore, che doveva decidere del mio futuro. New York, un'altra esperienza travolgente, ma la nostalgia di Venezia è stata più forte. Sono rientrata a casa con una chiara consapevolezza. La sete di conoscere mi avrebbe portato lontano, ma che, ovunque sarei andata, sarei sempre ritornata al punto di partenza.
Il film di Pasolini 'Il fiore delle mille e una notte' mi aprì una finestra su di un paese di fiaba, lo Yemen.
    
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parte seconda